Il Pataca

PATACA, la parola che i romagnoli utilizzano più di un autobus, perchè capace di imbarcare tutti, di significare tutto. Cui significato originario non sappiamo nulla, certo é, che furono gli arabi alla conquista della penisola iberica. Il bataqua marocchino divento pataca,in castigliano pataco e patacon in portoghese;indicando una una moneta di poco valore: definendo per sempre il suo destino occidentale.La brocca "il pataca romagnolo"

La romagna ancora inconsapevole che si sarebbe attaccato un destino assai più luminoso per ricchezza di espressioni, pataca stette a significare cosa di poco valore, vile moneta, ecc. Una moneta delle indie detta patachina, che per essere d'argento,doveva possedere un valore non indifferente: una premonizione, perchè in romagna pataca si distingue radicalmente a seconda del suo genere, con una discriminazione di ordine sessuale.Significa al negativo, al maschile ma, mai al femminile. Infatti il maschio può essere stesso indicato come un" por pataca "(povero citrullo).La quale non sarà mai con una femmina. Infatti nella romagna dialettale un'espressione tipo:
"L'é una bèla pataca",oppure:"At fata bèla pataca!"
Quindi spregevole nel genere maschile, una semantica della bellezza e complimento nel genere femminile.

Di altra natura é il pataca esibizionista,che simula qualità che non sa tuttavia di non possedere.
Lo "sburone consapevole"costui racconta storie, bleffa, si esibisce.

Anche Federico Fellini ci aiuta a percorrere la distanza tra il pataca da commedia e il pataca moralmenteLa brocca "il pataca romagnolo" riprovevole,il quale regista riminese seppe rappresentare in Lello,lo zio pataca, fratello di Miranda, la madre del ragazzo (Titta), protagonista di Amarcord.
Il padre di Titta, Aurelio, come si ricorderà, ha anche lui un fratello:Teo, il pazzo che, tra le fronde di un'albero, dove si è arrampicato,grida disperatamante di volere una donna, e solo si piega quando,una suora gli ordina di scendere e di non fare il "pataca".

Pataca – diceva Fellini :
"Significa, da noi uomo da poco, un farfallone, che vive ai margini, sognando cose difficili, assolutamente lontane dalle sue possibilità".

Ma Lello è ben altro, qui il pataca, da uomo da poco si trasforma in uomo da niente senza moralità e dignità. Infatti tradisce il cognato Aurelio,denunciandolo ai fascisti e perciò condannandolo.
Ma qui non c'è nulla della simpatia canaglia o dell'illuso che desta pena.

Tanti esempi si possono dare alla parola pataca. Una virtù dei romagnoli, spiega il pataca esteta, come quello che a Ravenna, staccatosi dalla folla che si era raccolta attorno al cadavere di uno sventurato, steso sul selciato con la gola aperta da una coltellata, si chinò sul morto ed esclamò ammirato:
"At fata bèla curtlèda !" ("che razza di bella coltallata!").

Non di rado pataca,indica anche il dramma di chi è stato tradito, lo sventurato diviene oggetto di scherno e dello spregio. "L'è propri un gran pataca !" (E' proprio un gran pataca !").

Infine, posso dire per farla capire in milanase: PATACA = PIRLA.

 

La brocca "il pataca romagnolo"

 

 

una delle brocche "il pataca romagnaolo"

  La brocca "il pataca romagnolo"

  

il libro "l'ora de' pataca" pubblicato da "La Voce di Romagna" il 29 luglio 2009

 

 Si ringrazia per la gentile concessione:
la società editrice "Il ponte vecchio"
Marzio e Luca Casalini editori
Nella persona di Roberto Casalini in
arte "Aristarco", per le citazioni prese
dal libro "Il pataca un eroe romagnolo

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